giovedì 14 febbraio 2013

Palermo: la speranza è l'ultima a morire

Davide Mauro

L'ultima volta che ho scritto sul Palermo, avevo parlato di buone speranze e di buoni propositi per il 2013, l'anno non è cominciato nel migliore dei modi per la squadra Rosanero a causa della sconfitta di Parma, sull'ennesimo errore di un singolo, e di quella di Napoli. L'annata sembrava avere preso la direzione giusta dopo il pareggio contro la Lazio, seconda in classifica e il pareggio di Cagliari, inoltre oltre ai segnali positivi dal campo, in sede di calciomercato l'AD Pietro Lo Monaco aveva rivoluzionato la squadra cedendo un bel po' di giocatori fuori dal progetto e acquistando tanti ottimi giocatori per provare a raggiungere l'agognata salvezza. Ma Domenica 3 febbraio tutto crolla nuovamente per il Palermo, sconfitto in casa dall'Atalanta, in uno scontro diretto delicatissimo, il presidente Zamparini decide di rivoluzionare tutto, via Gasperini, giustamente, colpevole secondo il presidente di aver schierato troppi nuovi acquisti assieme nella partita più importante della stagione, ma anche a causa di un rendimento bassissimo della squadra che non vince in campionato da novembre, e via anche Pietro Lo Monaco, l'uomo che a parere di buona parte della tifoseria aveva lavorato come un mulo per la salvezza dei rosanero e che aveva fatto un mercato di tutto rispetto che a Palermo non si vedeva da tempo. L'allontanamento di Lo Monaco non è andato giù ai tifosi del Palermo che vedevano nell'ex dirigente Catanese una persone capace e un dirigente da cui ripartire dopo le ultime 2 stagioni orribili. Il pubblico Rosanero ha per la prima volta contestato Zamparini dopo 10 anni di presidenza e vede l'obbiettivo della salvezza sempre più lontano. Dopo l'allontanamento di Lo Monaco e Gasperini il presidente ha puntato su Alberto Malesani come guida tecnica, scelta che ha fatto storcere il naso a molti a causa del curriculum recente del Mister Veronerse e su Giorgio Perinetti come Direttore Sportivo, quest'ultima scelta a parer mio incondivisibile in quanto, si è puntato sul dirigente che ha costruito in estate la squadra che si trova adesso all'ultimo posto della classifica della serie A. Dopo l'ennesima rivoluzione tecnica il Palermo non ha mostrato segni di vita, pareggiando in casa contro il modesto Pescara e sprofondando ancora di più in classifica. La classifica parla chiaro il Palermo è ultimo con 18 punti e si trova a 4 punti dal quartultimo posto che significherebbe salvezza, la matematica non ci condanna ancora, ma il tifoso è sfiduciato a causa degli ultimi avvenimenti e delle ultime prestazioni.. La salvezza è molto difficile e servirebbero un paio di vittorie consecutive per riportare fiducia nell'ambiente e provare a raggiungere l'obbiettivo. Il tifoso ci crede poco ma ci spera ancora, sarà il campo a parlare



Davide Mauro