Il
13 Dicembre la città di Mazara del Vallo è scesa in piazza per
rivendicare il diritto, indispensabile, ad avere un ospedale
meritevole di questo nome, che sia cioè dotato almeno di possibilità
minime.
Ognuno
ha avuto negli ultimi tempi la possibilità di farsi un'idea sugli
interpreti di questa vicenda, buoni o cattivi che siano. Partendo da
questo, è inutile rivolgere troppo lo sguardo all'indietro, pertanto
raccontiamo proprio la manifestazione. Primo dato in risalto è
l'esiguità delle persone accorse per l'occasione: i numeri sarebbero
in ogni caso bugiardi e traslati, per questo le foto che proponiamo
vi lasciano lo spazio per farvi la vostra idea.
Una
cosa però è sicura: l’affluenza è stata talmente scarsa che
neanche tutto il personale dell'ospedale è stato partecipe, né
tantomeno buona parte dei familiari di chi versa in gravi condizioni
ha partecipato. A conti fatti la maggior parte di coloro che allo
stato attuale ha bisogno più di altri dell’ospedale non è venuto
a manifestare le proprie ragioni.
Si
potrebbe dire che il mazarese sia “ammuccaficu”, che è sempre
stato “amante di stranii”. Avranno forse ragione i cugini
Marsalesi e Castelvetranesi nell'affibbiarci taluni nomignoli poco
gloriosi?
Sarebbe
ingiusto però parlare solo del popolo che non c'è stato, perché
assente è stata anche l'amministrazione. Che Cristaldi sia un tipo
“particolare” l'hanno capito un pò tutti. Anche chi, in buona
fede, scendendo in piazza contro lo sversamento dei fanghi della
distilleria Bertolino, sarebbe stato rinfrancato dalla presenza di un
sindaco che anche in quell’occasione fu assente ingiustificato.
Questa
situazione sarebbe rimasta immutata anche in altri tempi, in cui
magari l’ex assessore alla sanità Massimo Russo sosteneva
Vinnuccia Di Giovanni candidato sindaco? Ciò che appare scontato
è che comunque la giunta municipale oggi vada in una direzione
diversa dalla piazza, che non reclama altro che i diritti
costituzionalmente garantiti.
Mi
si dirà che il sindaco non è lontano da questo tema (cosa che
nessuno, almeno quella grande parte di popolo che sta fuori dalla
stanza dei bottoni, può negare nei fatti con prove). C’è di
strano però che lo stesso dopo aver dichiarato, incontrando la città
su di un palco qualche estate fa, di non temere alcun tipo di
confronto, diserti un corteo di suoi concittadini ed elettori che
certamente non ce l’hanno con lui, quanto piuttosto con chi ha un
atteggiamento ostativo nel raggiungimento degli obiettivi.
Che
sia forse Cristaldi per via di accordi politico-elettorali ad avere
remore verso quelle forze sane che in città cercano di impegnarsi?
Al
di là dei nomi due sono state le forze politiche che hanno
presenziato e dato il know-how indispensabile alla riuscita
dell'evento: il Movimento 5 stelle e Grande Sud.
La
dottrina grillina è stata ben declinata nelle facce degli attivisti,
che nonostante temperature inclementi hanno patito il più grande dei
mali di cui loro sono il migliore dei vaccini: l'indifferenza. Il
volantinaggio per il mercatino locale è stato encomiabile. La
pervicace resistenza nel dare il buon esempio è valso da solo il
prezzo del biglietto (per dirla in termini sportivi). Sapere di poter
contare su questi abitanti mette una speranza, non solo in capo ai
malati, ma anche nelle menti di chi immagina una Mazara diversa, con
l’auspicio che il tutto non si guasti con le sirene del
protagonismo.
L'altra
forza, quella ahimè Miccichelliana, ha dato la spinta decisiva.
Presente Tony Scilla dopo le recenti elezioni regionali, per lui
infauste. Che Mazara consegnando il voto fuori dai propri confini
abbia perso un’occasione? O forse il deputato uscente si
prepara mediaticamente alla campagna che potrebbe condurlo a Roma,
con uno scranno in parlamento?
Tony Scilla, Gianluca Messina, Dott. Alestra |
Lungi
da questa singola, seppur intensa, battaglia, Grande Sud ha comunque
dimostrato di avere un futuro roseo, con una valida classe dirigente
locale, in grado di canalizzare i giovani, quelli veri, sotto i 35
anni, e di potere parlare il linguaggio del dinamismo e
dell'attivismo.
Ci
si accontenta di quanto di buono questa realtà locale propone,
aspettando che ai gazebo in Corso Italia si presenti non il solo
consigliere De Blasi in rappresentanza del Partito Democratico, bensì
quanti aspettano le direttive del loro nuovo capofila Baldo
Gucciardi, riconfermato all’Ars, proprio con i voti “mazaresi”.
Banalmente da un partito di centro sinistra, che per di più governa
la regione, è lecito e addirittura legittimo attendersi di più.
Ed
infine, non meno importanti, ci sono tutti gli altri: chi eroicamente
per qualche ora dimentica età ed acciacchi e fa sentire tutti gli
assenti ingiustificati un po' più meschini, come lo stoico dottor
Alestra e chi fa capire che gli adolescenti non vivono solo d’iphone,
come i rappresentanti dell’istituto Commerciale e dell'Ipsia.
Dott. Alestra |
Insomma
l’ospedale lo vogliamo tutti. Solo alcuni purtroppo sono pronti a
reclamarlo. Sempre la solita storia?
Ivano Asaro
Foto ed editing Alberto Tumbiolo e Pasquale Diodato
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